Con: Zachary Levi: Chuck Bartowski
Yvonne Strahovski: Sarah Walker
Adam Baldwin: John Casey
Bonita Friedericy: Gen. Diane Beckman
Joshua Gomez: Morgan Grimes
Sarah Lancaster: Dr. Ellie Bartowski
Ryan McPartlin: Devon Woodcomb
Mark Lawrence: Michael "Big Mike" Tucker
Scott Krinsky: Jeffrey "Jeff" Barnes
Vik Sahay: Lester Patel
Julia Ling: Anna Wu
Brandon Routh: Daniel Shaw
Chuck è una serie televisiva action-comedy statunitense, creata da Josh Schwartz e Chris Fedak.
La serie -cito- racconta le vicende di un nerd che riceve da un vecchio amico, un agente della CIA, una e-mail criptata che scarica inconsciamente nel suo cervello tutti i segreti del supercomputer neurale Intersect, costruito da CIA e NSA come database centralizzato.
Secondo me: Telefilm scorrevole senza troppe pretese, con una buona base comica e con il pregio di non essere ripetitivo. Protagonisti azzeccati e ben caratterizzati (primo fra tutti l'amico di Chuck). Da vedere.
giovedì 4 novembre 2010
Following (1998)
Regia: Christopher Nolan
Sceneggiatura: Christopher Nolan
Con: Jeremy Theobald, Alex Haw, Lucy Russell, John Nolan, Dick Bradsell.
Sceneggiatura: Christopher Nolan
Con: Jeremy Theobald, Alex Haw, Lucy Russell, John Nolan, Dick Bradsell.
Fatta eccezione per Doodlebug (un bel corto realizzato da Chistopher Nolan), Following rappresenta la sua "opera prima".
E' un film ottimamente realizzato, girato interamente in b/nero, a basso costo, di genere noir, in cui l'autore pone le basi per il successivo "Memento".
La storia è strutturata "a puzzle" e ritroviamo i temi cari a Nolan come la donna "femme fatale", l´inganno dei ruoli, gli indizi che permettono allo spettatore di ricostruire il tutto....
E' un film ottimamente realizzato, girato interamente in b/nero, a basso costo, di genere noir, in cui l'autore pone le basi per il successivo "Memento".
La storia è strutturata "a puzzle" e ritroviamo i temi cari a Nolan come la donna "femme fatale", l´inganno dei ruoli, gli indizi che permettono allo spettatore di ricostruire il tutto....
Il film, in breve, racconta la storia di uno squattrinato scrittore di romanzi che per trovare ispirazione si mette a pedinare le persone.
La conoscenza di una di queste lo porterà alla catastrofe.
La conoscenza di una di queste lo porterà alla catastrofe.
Robin Hood (2010)
Un film di Ridley Scott.
Con Russell Crowe, Cate Blanchett, William Hurt, Mark Strong, Mark Addy.
Ieri sera ho rivisto Robin Hood di Ridley Scott.
Il Film, a mio avviso, nel complesso è buono e (anche se devo ammettere che vederlo al cinema è stato tutta un'altra cosa) il dvd si difende bene.
Buona la regia, buona la fotografia, un cast ad hoc con Crowe sopra tutti.
La storia scorre bene e narra le vicende di Robin Hood prima di diventare “principe dei ladri”.
Note stonate del film secondo me sono:
In primis la durata: -148 minuti sono eccessivi. -Lo scontro sulla spiaggia sa troppo di “Sbarco in Normandia” di “Salvate il soldato Ryan”, con una Lady Marion guerriera che guida un gruppo di bambini combattenti. – Il personaggio di Robin Hood è sicuramente ben recitato, ma è inserito all’interno del film senza la “magia” che rende grande il personaggio di Massimo ne “ Il Gladiatore”.
Curiosità: il film originariamente scritto doveva intitolarsi “Notthingam” ed essere incentrato sullo Sceriffo di Notthingam (sempre interpretato da Russell Crowe). Si vocifera anche di un Robin Hood impersonificato da Christian Bale. Un film completamente diverso quindi, che ruota intorno allo scontro tra un simpatico sceriffo vs. un Robin più brigante che eroe e sul loro triangolo amoroso con Lady Marion.
martedì 2 novembre 2010
I SOLITI SOSPETTI
(THE USUAL SUSPECTS)
Regia: Bryan Singer Soggetto: Bryan Singer, Christopher McQuarrie
Sceneggiatura: Christopher McQuarrie
Fotografia: Newton Thomas Siegel
Scenografia: Howard Cummings
Montaggio: John Ottman
Musica: John Ottman
Produzione: Bryan Singer, Michael McDonnel
(USA,1995)
Durata: 105'
PERSONAGGI E INTERPRETI
Dean Keaton: Gabriel Byrne
Verbal Kint: Kevin Spacey
Kuyan: Chazz Palminteri
McManus: Stephen Baldwin
Fenster: Benicio Del Toro
Hockney: Kevin Pollack
Kobayashi: Pete Postlethwaite
Edie: Suzy Amis
Verbal Kint: Kevin Spacey
Kuyan: Chazz Palminteri
McManus: Stephen Baldwin
Fenster: Benicio Del Toro
Hockney: Kevin Pollack
Kobayashi: Pete Postlethwaite
Edie: Suzy Amis
Chi pensa ancora che il cinema sia un mezzo di espressione che lascia lo spettatore in uno stato di pigra passività deve vedere il film di Bryan Singer. "I Soliti Sospetti" costringe lo spettatore a ragionare, a investigare, a competere con il film, per essere inesorabilmente battuto nel sorprendente finale, grazie ad un'opera di alta ingnegneria drammaturgia.
Bryan Singer e il suo co-sceneggiatore, Christopher McQuarrie - reduce da un'esperienza in un'agenzia investigativa - trasformano una buona idea di partenza in un infernale meccanismo manipolativo.
Cinque protagonisti “Soliti Sospetti”, vengono arrestati e sottoposti ad un confronto all'americana, a seguito del sequestro di un camion di munizioni. Tra loro, tutti ex-criminali schedati dalla polizia, spiccano Dean Keaton (Gabriel Byrne), un ex-poliziotto corrotto, che dopo essere scomparso nel nulla facendosi credere morto, sta cercando di rifarsi una vita rispettabile; e Roger Kint detto Verbal (Kevin Spacey), un piccolo truffatore zoppo.
Il film, attraverso una struttura complessa a forma di flash-back, inizia dalla fine- dalla morte di Keaton (per mano di un uomo misterioso di cui non vediamo il volto), per svilupparsi poi attorno al perno su cui ruota tutta la storia- l'interrogatorio di Verbal e la sua ricostruzione dei fatti.
Uno dei migliori thriller degli anni 90. Ottima la sceneggiatura e gli attori- a partire dai bravissimi Gabriel Byrne e Kevin Spacey (che per questa prova ha vinto l'oscar come miglio attore non protagonista). Una storia che coinvolge dall' inizio alla fine facendoci restare col fiato sospeso fino all' ultimo minuto.
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