venerdì 20 maggio 2011

E.T. (1982)

Henry Thomas: Elliott
Dee Wallace-Stone: Mary
Robert MacNaughton: Michael
Drew Barrymore: Gertie
Peter Coyote: Keys
Erika Eleniak: Compagna di classe
Christopher Thomas Howell: Tyler
Sean Frye: Steve
K.C. Martel: Greg

Ieri sera ho rivisto E.T., film cult di fantascienza.
L'edizione che ho visto per 20mo anniversario vanta effetti speciali potenziati e la splendida colonna sonora di John Williams completamente rimasterizzata.
Su circa 1500 inquadrature circa 60 sono state ridigitalizzate e ritoccate, è stato inserito un nuovo fondale che mostra lo scorrimento delle nubi e alcune folate di vento tra gli alberi.
Sono presenti nuove emozionanti scene tagliate dal montaggio originale: il piccolo E.T. immerso in una tinozza alle prese con spruzzi d'acqua e bolle di schiuma e l'apparizione del preside della scuola di Elliot, interpretato da Harrison Ford.
La pellicola risente dell'effetto post 11 Settembre: gli agenti governativi non impugnano più armi da fuoco, ma semplici walkie-talkie; il maggiore non dice più al figlio che non può uscire per Halloween conciato come un terrorista bensì come uno hippie.

E.T. continua a far sognare...


CURIOSITA':Su  wiki si può trovare una marea di notizie sul film:





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lunedì 16 maggio 2011


The Next Three Days


Russell Crowe: John Brennan

Elizabeth Banks: Lara Brennan

Olivia Wilde: Nicole

Liam Neeson: Damon

Brian Dennehy: George Brennan

Lennie James: Tenente Nabulsi

Daniel Stern: Avv. Meyer Fisk

Jonathan Tucker: David

RZA: Mouss

Jason Beghe: Detective Quinn

Aisha Hinds: Detective Collero

Moran Atias: Erit

Kevin Corrigan: Alex






Il regista Paul Haggis (Crash - Contatto fisico) si lancia nel genere del thriller e dichiara:
"Qui avevamo uno scenario classico alla Hitchcock, un uomo assolutamente comune che, all'occorrenza, si caccia in situazioni straordinarie. Non può sopportare di vedere la moglie e il figlio soffrire tanto per essere separati l'uno dall'altra. Ma quando scopre ciò che occorre per tirarla fuori di lì deve porsi un difficile quesito: "salveresti la donna che ami sapendo che nel farlo ti trasformeresti in qualcuno che lei potrebbe non amare più?" Questo è quello che mi trascina sempre verso un soggetto: una domanda alla quale io stesso non so cosa rispondere. Quando trovo una domanda, so di avere un film. Ma il film tratta anche la natura e il potere della fiducia - qual è il significato di provare una fiducia incondizionata nei confronti di qualcuno anche quando nessun altro ce l'ha, quando i fatti suggeriscono il contrario - quando nemmeno queste persone credono più a loro stesse".

Ottimo il cast.
Il film scorre via senza momenti morti.
Secondo me il bello del film stà nell'offrirci un protagonista reale.
Ci spinge a pensare cosa un uomo qualunque sarebbe disposto a fare per riprendersi la sua vita.

Senza svelare nulla sul film ho apprezzato molto la scena a fine film"del sacco della spazzatura"  e a mio avviso l'idea della "ricerca dell'oggetto" nelle ultime battute del film - è utile - e non una lungaggine come da molti affermato ... serve a fare -unicamente allo spettatore - chiarezza in merito alla colpevolezza o meno della donna.

In breve un film che merita di essere visto.

giovedì 10 marzo 2011

The Fighter (2010)

Di:    David O. Russell.
Con: Mark Wahlberg, Christian Bale, Amy Adams, Melissa Leo, Jack McGee. Jenna Lamia, Bianca Hunter, Dale Place, Erica McDermott, Salvatore Santone, Chanty Sok, Jeffrey Corazzini, Anthony Molinari, Sue Costello, Bo Cleary, Paul Locke, Sean Patrick Doherty, Kenn Medeiros, James Shalkoski Jr, Robert Wahlberg, Barry Ace, Caitlin Dwyer, Jeremiah Kissel, Jackson Nicoll, Melissa McMeekin, Billy "V" Vigeant, Steven Barkhimer, Joe Lupino, Dendrie Taylor
- Durata 115 min.

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Dickie e Micky Ward sono due fratelli entrambi pugili.

Il film racconta la vera storia di Dicky Eklund, un pugile professionista trasformatosi in allenatore dopo una vita di crimini e droga e del fratellastro di origine irlandese Micky Ward e della sua carriera di pugile.

The Fighter racconta sì di un pugile ma è soprattutto la cronistoria di un combattimento costante di un uomo contro chi, per un malinteso concetto di amore (fraterno o materno che sia), rischia di soffocarne per sempre la personalità.

Micky Ward, classe 1965, è arrivato al titolo mondiale nella categoria dei Welter leggeri nel 2000 ma ciò su cui il film si focalizza è il rapporto con l'ambiente, sia esso familiare che sociale, in una sonnolenta città di provincia.

Meritatissimo l'Oscar come miglior attore non protagonista per Bale, mentre non comprendo appieno l'Oscar a   Melissa Leo.
(nota: per il film Bale è arrivato a dimagrire fino a raggiungere i 66 chili di peso contro gli 86 de Il Cavaliere Oscuro)- (nota: per interpretare L'uomo senza sonno, un suo precedente film del 2004, Bale era arrivato a 55 Kg).


 
Critica:

Unica nota stonata (a volerne cercare davvero una), sono i combattimenti... poco credibili.
I colpi sferrati sul ring sono, in molte scene, davvero resi male.


 
Riconoscimenti:

2011 Premio Oscar:
Vinto miglior attrice non protagonista Melissa Leo;
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination miglior film;
Nomination miglior regista David O. Russell;
Nomination miglior attrice non protagonista, Amy Adams;
Nomination miglior montaggio;
Nomination migliore sceneggiatura originale;
2011 Golden Globe:
Vinto miglior attrice non protagonista Melissa Leo;
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination miglior attore in un film drammatico Mark Wahlberg;
Nomination miglior attrice non protagonista Amy Adams;
Nomination miglior regista David O. Russell;
Nomination miglior film drammatico;
2011 British Academy Film Awards (BAFTA)
Nomination migliore attrice non protagonista Melissa Leo, Amy Adams;
Nomination al miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination migliore sceneggiatura originale a Scott Silver, Paul Tamasy, Eric Johnson;
2011 Screen Actors Guild Awards
Vinto migliore attrice non protagonista Melissa Leo;
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination migliore attrice non protagonista Amy Adams;
Nomination miglior cast;
2011 Kansas City Film Critics Circle Awards (KCFCC Award)
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
2011 London Critics Circle Film Awards (ALFS Award)
Nomination miglior attore non protagonista Christian Bale;
2010 - National Board of Review of Motion Pictures:
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Vinto Top Ten Films;
2010 - Satellite Award:
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination miglior attore non protagonista Amy Adams;
2010 - Boston Society of Film Critics Awards:
Vinto miglior cast;
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
2010 - Broadcast Film Critics Association:
Nomination miglior cast;
 2010 - Washington DC Area Film Critics Association Awards:
Vinto miglior attrice non protagonista Melissa Leo;
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination miglior cast;
Nomination miglior attrice non protagonista Amy Adams;
2010 - Palm Springs International Film Festival:
Vinto miglior regia David O. Russell;
2010 Chicago Film Critics Association (CFCA Award)
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination miglior attrice non protagonista Amy Adams, Melissa Leo;
2010 Central Ohio Film Critics Association Awards (COFCA Award)
Vinto miglior cast;
Nomination miglior film;
Nomination miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination miglior sceneggiatura originale;
Nomination miglior attrice non protagonista Amy Adams, Melissa Leo;
2010 Dallas-Fort Worth Film Critics Association Awards (DFWFCA Award)
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Vinto miglior attrice non protagonista Melissa Leo;
2010 Florida Film Critics Circle Awards (FFCC Award)
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Vinto miglior attrice non protagonista Melissa Leo;
2010 Las Vegas Film Critics Society (Sierra Award)
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Vinto miglior attrice non protagonista Amy Adams;
Nomination miglior attrice non protagonista Melissa Leo;
Nomination miglior sceneggiatura originale;
2010 Online Film Critics Society Awards (OFCS Award)
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination miglior attrice non protagonista Amy Adams, Melissa Leo;
2010 Phoenix Film Critics Society Awards (PFCS Award)
Vinto miglior attore non protagonista Christian Bale;
Vinto miglior attrice non protagonista Melissa Leo;
Vinto miglior production design Guy Hendrix Dyas;
2010 San Diego Film Critics Society Awards (SDFCS Award)
Nomination miglior film;
Nomination miglior cast;
Nomination miglior attore non protagonista Christian Bale;
Nomination miglior attrice non protagonista Melissa Leo;

lunedì 7 marzo 2011

Il Grinta (True Grit)

                             Il Grinta (True Grit, Usa, 2010)



di Ethan Coen, Joel Coen; con Jeff Bridges, Matt Damon, Josh Brolin, Hailee Steinfeld, Barry Pepper, Domhnall Gleeson, Elizabeth Marvel, Ed Corbin, Nicholas Sadler, Dakin Matthews, Paul Rae, Joe Stevens, Mary Anzalone, Brian Brown, Bruce Green, Mike Watson


Il Grinta è semplicemente l’ennesimo capolavoro di Ethan e Joel Coen.

42 anni dopo l’originale (1969), che valse una statuetta a John Wayne, Joel ed Ethan hanno riportato in vita l’omonimo romanzo di Charles Portis, rimanendone fedeli.

I fratelli Coen, curando il remake de Il Grinta si candidano a 10 Premi Oscar.

Ambientato in Arkansas nell’800 "True Grit" è straordinariamente fedele al romanzo: violento, avventuroso, ‘ironico’, con dialoghi taglienti e un cast semplicemente impeccabile.

 ------Giuduzio-----------------------------------------------------------
Ho da poco  rivisto il film del 69 e devo dire che i fratelli Coen  hanno fatto davvero un buon lavoro.
Hanno condensato e reinterpretato il precedente film...cogliendone l'essenza.
A mio avviso sarebbero da vedere entrambi in quanto il precedente offre un quadro ampio e globale della vicenda, l'attuale ne esalta le caratteristiche rendendolo più al passo coi tempi e meno buonista.
Jeff Bridges (fantastico) prende più volte spunto dall'interpretazione di John Wayne (e a volte ne ricalca anche le movenze in alcune scene chiave), ma questo sempre a "Suo modo".
Coburn nell'attuale film è vecchio e per la gran parte del tempo ubriaco e non più in forza; quindi molto differente da quello atletico ed energico di Wayne.
Anche per il personaggio di Mattie Ross vale quanto detto per Rooster Coburn...Hailee Steinfeld la modernizza, la rende più al passo con i gusti d'oggi, forse più donna e meno bambina.
Al fianco dei 2 protagonisti c'è poi un convincente Matt Damon: atipico e diverso da come l’abbiamo imparato a conoscere in sala, inimmaginabile Ranger maschilista e strafottente.
Josh Brolin fa giusto una riuscita comparsata.

martedì 15 febbraio 2011

Maschi contro femmine (2010)

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PaeseItalia
Anno2010
Durata113 min
Generecommedia italiana romantica
RegiaFausto Brizzi
SoggettoFausto Brizzi, Marco Martani, Massimiliano Bruno, Valeria Di Napoli
SceneggiaturaFausto Brizzi, Marco Martani, Massimiliano Bruno, Valeria Di Napoli
Effetti speciali

Pix Movie Factory






Interpreti e personaggi
  • Fabio De Luigi: Walter
  • Claudio Bisio: Marcello
  • Paola Cortellesi: Chiara
  • Alessandro Preziosi: Diego
  • Lucia Ocone: Monica
  • Nicolas Vaporidis: Andrea
  • Francesco Pannofino: Vittorio
  • Carla Signoris: Nicoletta
  • Luca Calvani: Marco
  • Daniel McVicar: Capitano Bell
  • Sarah Felberbaum: Francesca
  • Nancy Brilli: Paola
  • Giuseppe Cederna: Renato
  • Paolo Ruffini: Ivan
  • Chiara Francini: Marta
  • Giorgia Wurth: Eva
  • Laura Barriales: Ramona
  • Luciana Littizzetto: Anna
  • Emilio Solfrizzi: Piero
  • Metis Di Meo: assistente di Marcello
  • Maurizia Cacciatori: se stessa
  • Francesca Piccinini: se stessa


Fausto Brizzi non esce dai soliti cliché della maggior parte delle commedie italiane.
Attraverso mogli, amanti, tradimenti, sciupa femmine e tanti luoghi comuni che riguardano la vita di coppia e quella sessuale, ci viene presenta la solita Italia in cui (rimarcherei come al solito), per l'italiano medio le corna sono l’abc.
Brizzi comunque alternando diverse storie e personaggi, da vita ad una commedia sicuramente piacevole/scorrevole/a tratti allegra, anche (e soprattutto) grazie ai bravi attori.

Belli i camei di Claudio Bisio, Emilio Solfrizzi, Luciana Littizzetto, Nancy Brilli, Francesco Pannofino, Giuseppe Cederna, Massimiliano Bruno (fantastico il Suo psicologo).

Tra i protagonisti spiccano le interpretazioni di Carla Signoris e Fabio De Luigi (in ottima forma); Paola Cortellesi, sempre molto brava, è però penalizzata dal soggetto del suo personaggio.

Una nota a margine va agli effetti speciali: d’accordo che stiamo parlando di una commedia romantica italiana, ma un minimo d'impegno sarebbe doveroso...ricordiamo la cicogna a inizio film e una tra tutte  la scena finale tra la Cortellesi e Preziosi girata palesemente e maldestramente in piscina...

mercoledì 2 febbraio 2011

Radiofreccia (1998)

Radiofreccia (1998)

Paese Italia
Anno 1998
Durata 112 min
Genere drammatico (commedia)
Regia Luciano Ligabue
Soggetto Luciano Ligabue
Sceneggiatura Antonio Leotti, Luciano Ligabue
Casa di produzione Fandango
Fotografia Arnaldo Catinari
Montaggio Angelo Nicolini
Musiche Luciano Ligabue
Scenografia Stefano Giambanco

 
 « Te sta' dentro, che qua fuori è un brutto mondo! »
 
(Freccia)
 

Luciano Ligabue passa alla regia, mettendosi alla prova e a mio avviso riuscendo benissimo nell'impresa.
Radiofreccia è la storia di cinque ragazzi e di una radio nella provincia della Bassa Padana.

Il film tratto dalla sua raccolta di racconti "Fuori e dentro il borgo", narra attraverso una storia semplice, la fine di una stagione, di "quegli anni '70",  attraverso la prospettiva della provincia emiliana. 

Per realizzare questa pellicola si avvale di un cast formato da giovani attori che recitano con spontaneità e genuinità.

All'inizio del film, ho trovato molti di questi attori poco convincenti, ma nella visione la loro naturalezza credo aiuti lo spettatore a immedesimarsi nella storia.

La colonna sonora è azzeccatissima: David Bowie, Doobie Brothers, Lou Reed,  Creedence Clerawater Revival ...     ...e Ligabue (aggiunge il suo tocco personale) con "Ho perso le parole", "Metti in circolo il tuo amore", "Can't help falling in love" (suonata dalla banda di Correggio).


VINCITORE DI 3 PREMI DAVID DI DONATELLO:
Migliore regista esordiente, Miglior attore protagonista (Stefano Accorsi), Miglior sonoro


CURIOSITA'
  • La vicenda dell'ippopotamo è realmente accaduta a Correggio, quando un ippopotamo è scappato dal circo che era in città in quei giorni.
  • Alla fine del film quando nel 1993, si vede Adolfo il barista (Guccini) che ha lasciato il bar in gestione alla figlia; interpretata da Teresa Guccini, figlia del cantante anche nella vita.
  • Nel film vengono proposte una a seguito all'altra le canzoni Werewolves of London e Sweet Home Alabama, che Kid Rock unirà dieci anni dopo, creando il successo estivo All Summer Long.
  • Nella scena in cui Bruno, Freccia, Iena, Tito e Boris vanno a vedere com'era Radio King si vede Ligabue nei panni di deejay, infatti in una scena antecedente, nel momento in cui erano al bar dalla radio si sente "Siete su Radio King da Reggio, solo musica buona, solo la musica che ci pare, per le vostre richieste chiamate il 581363, i pezzi brutti non ve li passiamo", sentendo la voce del deejay si può riconoscere la voce di Ligabue.

Sceneggiatura

Il film è tratto dalla raccolta di racconti Fuori e dentro il borgo scritto dallo stesso Ligabue. In particolar modo la storia ricalca i racconti Il girotondo di Freccia e Radio Fu. La sceneggiatura viene riscritta a quattro mani dallo stesso regista, Ligabue, in collaborazione con Antonio Leotti. Questi, inoltre, inseriscono anche altri personaggi dello stesso libro, ma trascurano volutamente la parte biografica ivi contenuta.
Da sottolineare la differenza con il libro, ove il personaggio di Freccia è in realtà chiamato Foja, in virtù di una voglia a forma di foglia che aveva sotto ad un orecchio.