giovedì 1 settembre 2011

Il discorso del re (2010)

Diretto da Tom Hooper.
Interpretato da Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter e Guy Pearce

Il discorso del re...
Certo è un film ben concepito e articolato, ma mi aspettavo di più da un film vincitore di tanti Oscar e osanato dalla critica...
A mio avviso Geoffrey Rush è il vero Oscar del film.
Se non ci fosse stato Geoffrey Rush probabilmente la forza del film e quella dei dialoghi sarebbero venuti meno.
Colin Firth è sicuramente bravo, anche forse aiutato dal "ruolo problematico"... ma non è un'interpretazione così magistrale...

Il film resta cmq sicuramente da vedere.



Riconoscimenti
2011 - Premio Oscar
Miglior film a Iain Canning, Emile Sherman e Garet Unwin
Migliore regia a Tom Hooper
Miglior attore protagonista a Colin Firth
Migliore sceneggiatura originale a David Seidler
Nomination Miglior attore non protagonista a Geoffrey Rush
Nomination Miglior attrice non protagonista a Helena Bonham Carter
Nomination Migliore fotografia a Danny Cohen
Nomination Migliore scenografia a Eve Stewart e Judy Farr
Nomination Miglior costumi a Jenny Beaven
Nomination Miglior montaggio a Tariq Anwar
Nomination Miglior sonoro a Paul Hamblin, Martin Jensen e John Midgley
Nomination Miglior colonna sonora a Alexandre Desplat
2011 - Golden Globe
Miglior attore in un film drammatico a Colin Firth
Nomination Miglior film drammatico
Nomination Migliore regia a Tom Hooper
Nomination Miglior attore non protagonista a Geoffrey Rush
Nomination Miglior attrice non protagonista a Helena Bonham Carter
Nomination Migliore sceneggiatura a David Seidler
Nomination Miglior colonna sonora a Alexandre Desplat
2011 - Premio BAFTA
Miglior film a Iain Canning, Emile Sherman e Garet Unwin
Miglior film britannico a Iain Canning, Emile Sherman e Garet Unwin
Miglior attore protagonista a Colin Firth
Miglior attore non protagonista a Geoffrey Rush
Miglior attrice non protagonista a Helena Bonham Carter
Migliore sceneggiatura originale a David Seidler
Miglior colonna sonora a Alexandre Desplat
Nomination Migliore regia a Tom Hooper
Nomination Migliore fotografia a Danny Cohen
Nomination Migliore scenografia a Eve Stewart e Judy Farr
Nomination Migliori costumi a Jenny Beaven
Nomination Miglior trucco
Nomination Miglior montaggio a Tariq Anwar
Nomination Miglior sonoro a Paul Hamblin, Martin Jensen, John Midgley e Lee Walpole
Nomination Miglior colonna sonora a Alexandre Desplat

venerdì 29 luglio 2011

Transformers 3 (Transformers: Dark of the Moon) (2011)

REGIA: Michael Bay
SCENEGGIATURA: Ehren Kruger

PRODOTTO: Steven Spielberg, Michael Bay, Lorenzo di Bonaventura, Ian Bryce, Tom DeSanto, Don Murphy
ATTORI: Shia LaBeouf, Rosie Huntington-Whiteley, Patrick Dempsey, John Malkovich, Ken Jeong, Frances McDormand, John Turturro, Tyrese Gibson, Kevin Dunn, Ramon Rodriguez, Alan Tudyk, Josh Duhamel, Julie White, Frank Welker, James Avery, Peter Cullen.

Transformers 3 (Transformers: Dark of the Moon) è un film del 2011 diretto da Michael Bay.

Già dalla prima scena, la cosa che più colpisce del film (e il regista punta parecchio la telecamera durante tutta la pellicola...) è la bellissima nuova protagonista.
Oltre ad essere molto bella a mio avviso è anche molto brava.

Ma torniamo al film.. :)
Rispetto al precedente, il film ha una storia curata e ben articolata.
Bella l'idea di fonderla con gli avvenimenti storici (un po' come nel recente X-Men: First Class).

Neanche a dirlo, sempre di altissimo livello gli effetti speciali e la credibilità dei vari Transformers.
Mi è piaciuto particarmente che in questo episodio si sia maggiormente puntato sulla collaborazione tra uomo e macchina.

Ottimi protagonisti e comprimari, eccezion fatta secondo me per Shia LaBeouf: Sam Witwicky - non mi è piaciuto...nè il personaggio nè la recitazione...sembra sempre uno sfigato... Per ora non mi ha mai convinto in nessun suo film... e anche in Wall Street 2 non regge neanche lontanamente il confronto con  Charlie Sheen.
Gli altri:
- Rosie Huntington-Whiteley: Carly Brooks Spencer - brava, spero di rivederla in un film con un ruolo più importante. - John Turturro: Seymour Simmons - Bravo. Sempre in ogni ruolo! -John Malkovich: Bruce Brazos -Che dire. Crea e si cala in ogni personaggio e lo rende suo. E' davvero insieme a Turturro il Jolly che fa salire il film di livello...Grandissimi!

Insomma una degna conclusione per una trilogia che entrerà nella storia.



Curiosità Wiki--------------------------------------------------------------------------------
A ridosso del debutto di Transformers 3, emerge la verità sulla mancata partecipazione di Megan Fox. È stato Steven Spielberg, produttore esecutivo del film, a chiedere che l'attrice venticinquenne venisse licenziata dopo aver insultato il regista Michael Bay paragonandolo a Hitler in un'intervista del 2009. È stato lo stesso Bay a rivelare i retroscena della vicenda in un'intervista al tabloid inglese Daily Mail, in cui ha ricordato che "Spielberg aveva detto: a proposito di quella cosa su Hitler, licenziala subito". Il riferimento è a un'intervista che Fox aveva rilasciato alla rivista inglese Wonderland poco prima che cominciassero le riprese: "Sul set vuole essere come Hitler e ci riesce", aveva detto di Bay, "è un incubo lavorare con lui, ma al di fuori dal set la sua personalità mi diverte in qualche modo perché è irrimediabilmente goffo. Non ha alcuna capacità di relazioni sociali e osservarlo fa tenerezza". L'attrice, che grazie alla sua partecipazione ai primi due film della saga Transformers aveva conquistato Hollywood con la sua bellezza, aveva inizialmente fatto credere di aver lasciato la parte per cercare altre opportunità. Al suo posto è stata scritturata la modella inglese Rosie Huntington-Whiteley. Poco lusinghieri i commenti della troupe a proposito di Megan Fox. Lo sceneggiatore del film Ehren Kruger ha detto in un'intervista per la rivista GQ che "sembrava che le importasse poco del film"; altri membri della troupe hanno scritto su un blog paragonando la recitazione di Fox a quella di una pornostar, e in una lettera pubblicata sul sito del regista hanno raccontato l'esperienza fastidiosa di lavorare con Megan Fox perché sarebbe scema come un sasso.
A differenza del secondo capitolo, il titolo italiano non è stato tradotto ma è stato aggiunto sempicemente un 3.
Barricade, assente nel secondo film, appare per pochi minuti a Chicago assieme a Soundwave prima di essere ucciso da Bumblebee. Nella versione italiana del film, Barricade ha una voce simile (se non la stessa) di Soundwave, causando della leggera confusione di ruoli (lo si può sentire mentre dice a Que "Tempo Scaduto" e "Muoviti").
Il nome Dino per la Ferrari è un riferimento al figlio (scomparso giovane) di Enzo Ferrari, dato a Mirage su richiesta della Scuderia Ferrari, anche se alcuni membri della troupe hanno scherzato sopra al nome dicendo che veniva dal cane dei Flintstones.
Il nome Que per Wheeljack potrebbe essere una citazione della saga di 007, in cui l'inventore delle armi di Bond aveva il medesimo nome in codice.
L'idea di bandire gli Autobot dalla Terra e distruggere la nave, come pure il trasportare Cybertron vicino alla Terra, e il nome Carly, viene dai primi episodi del cartone animato degli anni ottanta.
Il nome Sentinel viene già citato in Transformers 2 - La vendetta del caduto, proprio durante il collasso mentale di Sam all'università che, dopo aver scritto alla lavagna i vari simboli Cybertroniani, prununcia un gran numero di parole tra cui Sentinel Prime, definito nel terzo film "l'Einstein della civiltà cybertroniana".
Due membri della squadra Decepticon Dread somigliano a Predator. Inoltre il nome "Dreads" si riferisce alla famosa acconciatura, tanto che due dei tre membri hanno tentacoli in testa simili ai Dreadlocks.
Quando Laserbeak va a uccidere uno dei collaboratori umani dei Decepticon, si trasforma in un clone fuxia di Blumblebee.
Il rapporto "bestia e padrone" tra Shockwave e Driller ricorda quello tra Davy Jones e il Kraken in Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma. Inoltre i due mostri si somigliano tra loro per forma e dimensioni.
A differenza degli altri Autobot, i Wrecker in modalità auto sono equipaggiati con armi come le macchine di Death Race.
L'inseguimento tra navi aliene all'inizio del film è come in Star Wars.
In una delle scene in cui i Decepticon attaccano il grattacielo, Sam e Carly si nascondono dietro ad un pilastro mentre uno dei robot li cerca muovendosi accanto a loro. È un chiaro tributo a Jurassic Park, in particolare alla scena dove i due ragazzini si nascondono dal Velociraptor nella cucina. Inoltre Sam dice alla ragazza: "non ti muovere", come il ragazzo di Jurassic Park, e il cannone del Decepticon emette un suono che ricorda palesemente il verso del Velociraptor.
In una scena a casa di Sam si vedono Wheelie e Brains che guardano un episodio della serie di Star Trek riferito chiaramente al fatto che nel cast c'è anche Leonard Nimoy (Spok) che da la voce a Sentinel Prime.
Nella scena in cui Optimus Prime vola in picchiata contro un gruppo di Decepticon si può notare che il Prime colpisce fra loro anche Sideways, nonostante si era chiaramente visto che veniva tagliato in due da Sideswipe in Transformers 2.
Come nella serie animata, Optimus Prime presenta il famoso rimorchio, in cui all'interno vi sono custoditi vari potenziamenti (in questo caso più armi e il sistema di volo).
In una delle scene finali Sentinel Prime pronuncia la frase "Optimus dovrebbe capire che gli interessi dei molti valgono più degli interessi dei pochi". Si tratta di una frase pronuciata da Spock (Leonard Nimoy) nei film di Star Trek. Un altro chiaro riferimento al doppiatore dell'Autobot.
Quando i Decepticons invadono la città fa la sua apparizione un robot identico al mostro di Cloverfield, solo più piccolo, comunque superiore per dimensioni agli altri robot. Lo rivedremo nelle scene finali, durante l'assalto dei militari, che nonostante i molteplici attacchi resiste (come in Cloverfield).

venerdì 22 luglio 2011

Harry Potter and the Deathly Hallows: Part II. (2011)


Un film di David Yates.
Con Emma Watson, Daniel Radcliffe, Rupert Grint.....
Titolo originale Harry Potter and the Deathly Hallows: Part II.
Genere: Fantastico
Durata 130 min.
USA, Gran Bretagna 2011. - Warner Bros Italia
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Finalmente siamo alla fine...
Purtroppo mi aspettavo molto di più...
 Intendiamoci non è un brutto film, ma è stra scontato e il finale poi..mah...
 Non anticipo nulla, ma la scena finale "dei vecchi" ha strappato più di una risata fra il pubblico...
 Dico solo che potevano inventarsi davvero qualcosa di più innovativo!
 Poi il film non lascia nulla al ragionamento... tutto è preannunciato a scapito del classico "colpo di scena".
 Ho letto di scene toccanti e momenti commoventi... mah... a mio avviso è un gran girotondo di avvenimenti messi lì, forse un pò alla rinfusa e frettolosamente.
 Altra nota negativa il doppiatore di Lord Voldemort... hanno per caso ingaggiato Aldo di AldoGiovannieGiacomo?? Pessimo a tratti comico.
 Poi farei un appunto a regista: non si può fare un film dando per scontato tutto... per uno che non ha letto il libro, il film è ricco di situazioni e personaggi buttati lì...
Inoltre il regista spiega solo i fatti salienti... butta lì una riga di nomi ed eventi permettendo allo spettatore solo di smarrirsi nella gran confusione.

Comunque H P è finito e un pò ce ne dispiace.

giovedì 16 giugno 2011

L'urlo dell'odio (1997)

Stati Uniti
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Genere drammatico, thriller
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Regia Lee Tamahori
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Sceneggiatura David Mamet
Produttore Art Linson
Fotografia Donald McAlpine
Montaggio Neil Travis
Musiche Jerry Goldsmith
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Interpreti e personaggi:.
Anthony Hopkins: Charles Morse
Alec Baldwin: Robert Green
Elle Macpherson: Mickey Morse
Harold Perrineau: Stephen
L.Q. Jones: Styles
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Note positive:
Bei paesaggi, bello l'orso... per il resto c'è davvero pochino...
Indicato giusto per chi vuole vedere un film... tanto per occupare il tempo...

Pirati dei Caraibi - Oltre i confini del mare (2011)

Stati Uniti d'America
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Interpreti e personaggi:
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Johnny Depp: Jack Sparrow
Penélope Cruz: Angelica
Ian McShane: Barbanera
Geoffrey Rush: Hector Barbossa
Kevin McNally: Joshamee Gibbs
Sam Claflin: Philip Swift
Stephen Graham: Scram
Àstrid Bergès-Frisbey: Serena
Richard Griffiths: Re Giorgio II
Keith Richards: Teague Sparrow


Sicuramente meglio del precedente.
Scorrevole e piacevole.
Certo ci sono sempre i combattimenti contro i soldati alla "Benny Hill"...ma per il resto è ben realizzato.
Bravissimo come al solito Johnny Depp e azzeccata  la scelta della Cruz.
Da vedere!
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Differisce dai titoli precedenti della serie Pirati dei Caraibi per diversi motivi:
-Alla regia non c'è Gore Verbinski.
-La pubblicazione nelle sale è stata disponibile anche in versione 3D.
-Le riprese si sono tenute per la maggior parte alle Hawaii anziché nei Caraibi.
-La trama è inoltre liberamente ispirata al romanzo Mari stregati (On Stranger Tides) di Tim Powers.

venerdì 10 giugno 2011

Io non sono qui (2007)

Stati Uniti

Genere biografico, musicale

Regia Todd Haynes
Sceneggiatura Todd Haynes
Oren Moverman
Fotografia Edward Lachman
Montaggio Jay Rabinowitz
Musiche Bob Dylan


Interpreti e personaggi :

Christian Bale: pastore John/Jack Rollins
Cate Blanchett: Jude Quinn
Marcus Carl Franklin: Woody Guthrie
Richard Gere: Billy the Kid
Heath Ledger: Robbie Clark/Jack Rollins nel film
Ben Whishaw: Arthur Rimbaud
Julianne Moore: Alice
Michelle Williams: Coco Rivington
David Cross: Allen Ginsberg
Charlotte Gainsbourg: Claire
Bruce Greenwood: Intervistatore
Edy Williams: Sé stessa (non accreditata)
Max Walker: ragazzo
Kyle Switzer: fan


Siamo dietro le quinte di un teatro, la bodyguard ci fa spazio, stiamo per salire su un palco, le luci ci accecano, il pubblico applaude, ma Io non sono qui. Un incidente, l'ospedale, il corpo sulla barella viene aperto sezionato, e si tenta una decodifica. Siamo su un vagone merci, con dei barboni, una chitarra che uccide i fascisti, un pò di pane e tanta musica. Siamo davanti ad una telecamera e diamo Consigli a Geraldine per il suo compleanno. Siamo con Billy, non più The Kid, e cerchiamo gli occhiali che ci daranno una visione più chiara delle cose...

Le carte sono scomposte, il montaggio frammentario e sconnesso, lo stile visivo cambia da capitolo a capitolo (e non solo per l'alternarsi del colore con il b/n) e la narrazione non bada certo a linearità e fedeltà storica.

Il mosaico è così composto:
"Tutti siamo Bob Dylan", dunque sei diversi personaggi interpretati da sei attori, ognuno dei quali ha un diverso nome (nessuno è omonimo della figura che aleggia sul film), compreso un bambino di colore e una donna. Ogni personaggio dovrebbe più o meno ricordare una fase della vita di Dylan:

- Woody, il menestrello che viene dal sud
- Arthur, il poeta visionario
- Jude, il giuda della svolta elettrica
- Robbie, la grande star del cinema
- Jack/Pastore John, il predicatore evangelico
- Billy, il cowboy solitario

- Consigliato caldamente ed unicamente ai fan di Dylan che conoscono ogni momento e canzone della sua vita.-

Infatti il film non spiega assolutamente nulla, salta di palo in frasca e - per un profano come me- risulta frammentario, astratto, visionario e quindi assolutamente indecifrabile.

I momenti più alti del film sono però quelli che vedono il one-woman-show di Cate Blanchett.
Ad eccezione della Blanchett quindi, agli altri big non è stato dato modo di esprimersi, con apparizioni nella storia brevi, slegate e nel complesso poco incisive.

giovedì 9 giugno 2011

Una notte da leoni (2009)

USA
Genere commedia, giallo demenziale
Regia Todd Phillips
Sceneggiatura Jon Lucas, Scott Moore
Produttore Todd Phillips, Daniel Goldberg

Interpreti e personaggi
Bradley Cooper: Phil Wenneck
Zach Galifianakis: Alan Garner
Ed Helms: Stu Price
Jeffrey Tambor: Sid Garner
Sasha Barrese: Tracy Garner
Justin Bartha: Doug Billings
Ken Jeong: Mr. Leslie Chao
Rachael Harris: Melissa
Heather Graham: Jade
Mike Epps: Doug lo spacciatore
Bryan Callen: Eddie Palermo
Mike Tyson: se stesso

Trama:
4 amici partono da Los Angeles alla volta di Las Vegas per festeggiare l'addio al celibato di uno di loro.
Al risveglio dalla loro "notte indimenticabile" non hanno memoria di quanto sia accaduto durante i festeggiamenti e in più il fututo sposo è sparito.

Commento:
Commedia divertente senza troppe pretese.
A mio avviso non un capolavoro, ma riesce cmq ad intrattenre senza annoiare.
Carina l'idea e bravo (anche se a volte un pò forzato) il personaggio interpretato da Zach Galifianakis. Bravo anche Bradley Cooper anche se continua a non piacermi il doppiatore.